Le microimprese sono assimilate ai consumatori salvo poche eccezioni.
Tempi di esecuzione e valute
Le operazioni disposte dal pagatore devono essere eseguite entro il giorno di ricezione dell’ordine con pari valuta. Se l’operazione di pagamento viene disposta su supporto cartaceo la Banca ha a disposizione un ulteriore giorno per trasformarla in formato elettronico. Fino al giorno 01/01/2012 la Banca si può riservare di estendere fino a 3 giorni il tempo di esecuzione.
Le operazioni disposte oltre un limite orario fissato dalla Banca si intendono ricevute il giorno lavorativo successivo.
Per le operazioni ricevute, la data di accredito deve essere pari alla data di ricezione dei fondi da parte dalla Banca con valuta il giorno stesso.
Viene eliminato il concetto di “valuta fissa beneficiario”, sia antergata che postergata, allineandosi così agli standard internazionali.
E’ previsto un obbligo di notifica dell’eventuale rifiuto dell’esecuzione di un pagamento.
Commissioni, spese e decurtazione degli importi
Ogni intermediario applica le commissioni e spese concordate con il suo cliente (clausola Share).
Gli importi trasferiti non devono subire decurtazioni, l’intermediario del ricevente può decurtare la somma di eventuali commissioni purchè fornisca al beneficiario il dettaglio dell’importo ricevuto e delle commissioni applicate.
Richieste di rimborso
Le richieste di rimborso a fronte di operazioni autorizzate possono essere inoltrate fino a 8 settimane dalla data di addebito per i consumatori e assimilati mentre per le imprese possono essere ridotte al giorno di scadenza.
Le transazioni non autorizzate possono essere contestate all’intermediario entro 13 mesi dalla data di addebito.
IBAN e Identificativo Unico
L’”identificativo unico” è la combinazione di lettere, numeri o simboli che il prestatore di servizi di pagamento indica all’utilizzatore di servizi di pagamento e che l’utilizzatore deve fornire al proprio prestatore di servizi di pagamento per identificare con chiarezza l’altro utilizzatore del servizio di pagamento e/o il suo conto di pagamento per l’esecuzione di un’operazione di pagamento. Ove non vi sia un conto di pagamento, l’identificativo unico identifica solo l’utilizzatore del servizio di pagamento.
Esempio: il codice IBAN per i bonifici.
Spese per l'utilizzo di uno strumento di pagamento
La normativa pone il divieto al creditore di applicare spese nei confronti del pagatore per l'utilizzo di un determinato strumento di pagamento. Il creditore può applicare degli sconti per l'uso di determinati strumenti di pagamento.
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